Tra i grandi vantaggi dell’aver installato un depuratore d’acqua in casa, c’è sicuramente il punto di certo non trascurabile del poter effettuare parte della manutenzione in completa autonomia. Nonostante non sia possibile svolgere ogni operazione di pulizia, alcune delle quali complesse e fattibili soltanto da tecnici specializzati, è comunque possibile risparmiare imparando a fare piccoli interventi di manutenzione “ordinaria”.

 

Per effettuare la manutenzione a un depuratore d’acqua a microfiltrazione, i passaggi sono chiari e precisi, ma è pur vero che a seconda del modello in possesso, ci potrebbero essere delle differenze. Per legge, la manutenzione periodica della rete idrica domestica dev’essere annuale, mentre i produttori di depuratori possono stabilire una cadenza diversa a seconda del prodotto in proprio possesso.

Una scelta, quella dei singoli produttori, più che comprensibile quando si comprende il funzionamento dei depuratori a microfiltrazione: con i filtri ai carboni attivi, è davvero alta l’autonomia prima di necessitare della sostituzione, ma superata quella quantità di litri, è il momento di procedere con la manutenzione.

 

Per questo i sistemi moderni offrono un contalitri o tecnologie simili, al fine di garantire una corretta misurazione del momento in cui sostituire filtri ed eventuali altri accessori, smontando il filtro, pulendo con il disinfettante alimentare ogni raccordo e igienizzando la testata di rubinetto e filtro.

Fatto questo, basta sostituire la cartuccia ancora immersa nel disinfettante e dopodiché far scorrere l’acqua finché da nera non diventerà limpida.

Il corretto smaltimento delle cartucce viene effettuato come rifiuto speciale, oppure se si ha la pazienza di aprirle è sufficiente dividere i materiali tra organico e plastica. Un bel passo avanti per l’ambiente, se si considera la quantità media di bottiglie consumate da una famiglia, che si aggira tra le 700 e 800 annuali.

Come fare la manutenzione a un depuratore ad osmosi inversa

I passaggi per questo tipo di depuratore sono simili a quelli di un depuratore a microfiltrazione, con l’aggiunta delle membrane. Dobbiamo infatti igienizzare sia rubinetti e testate, che le membrane. Molti produttori utilizzando un prefiltro speciale per questo momento della manutenzione, che dovrà essere seguita da qualche minuto di far scorrere l’acqua, per eliminare i residui delle sostanze igienizzanti.

Photo by ASIA CULTURECENTER on Unsplash

Cosa fare se serve assistenza tecnica sui depuratori d’acqua?

Ovviamente, come ogni macchina, anche i depuratori d’acqua possono avere problemi. A volte causati da una scorretta manutenzione, magari per l’intasamento eccessivo del filtro, altre volte perché con i depuratori ad osmosi inversa si è lasciata una o più membrane troppo a bagno nelle soluzioni igienizzanti, finendo con il bruciarle.

Le problematiche possono essere molte, per questo Agualinda.net ha messo a disposizione dei propri clienti uno staff tecnico pronto ad intervenire in qualsiasi momento, sulle esigenze più comuni e anche riguardo gli interventi più invasivi. Il nostro obiettivo, dopotutto, è permettere a chiunque ci sceglie di godere non solo di un prodotto di qualità, ma anche di un servizio post-acquisto di eccellenza!

 

La manutenzione, che deve essere effettuata annualmente, di un depuratore domestico è

fondamentale per mantenere l’acqua erogata idonea e in grado di rispettare tutti i parametri.

All’interno o a monte del dispositivo, infatti, è presente un filtro a carboni attivi argentizzati con una capacità di circa 10000 lt, a seconda del modello. Il filtro ha bisogno, almeno una volta all’anno, di essere sostituito. Contestualmente viene eseguita la sanificazione dell’intero impianto di purificazione.

Come si svolge il procedimento di Agualinda.net in fasi

Agualinda.Net ha uno specifico procedimento da seguire per il controllo dell’impianto di depurazione.

Innanzitutto si verificano le condizioni dell’impianto e si effettua un controllo dell’acqua. Dopodiché si verifica la leggerezza e la qualità dell’erogazione tramite il residuo fisso e la

conducibilità elettrica, misurati attraverso dei test.

Fase di controllo generico dell’impianto

Si effettua la verifica della pressione dell’acqua in ingresso dell’impianto e la pressione di

scarico (dove presente). Si controlla anche la portata d’acqua erogata.

Solo dopo questa fase l’impianto viene sanificato.

 

La sanificazione avviene utilizzando un’apposita soluzione acquosa di polifosfati.

Fase di pulizia e sanificazione del miscelatore

Altra azione importante durante la manutenzione è la sanificazione del

miscelatore d’erogazione dell’acqua. Questa operazione serve ad eliminare incrostazioni che potrebbero formarsi all’interno del miscelatore.

Verifica dei parametri del purificatore

A fine manutenzione è necessario un controllo di tutti i parametri dell’impianto.

Reset dell’impianto

Tutti gli impianti per la purificazione dell’acqua potabile sono muniti di sistemi per il controllo dell’usura del filtro. A fine processo il tecnico ripristinerà i valori ottimali.

Verifica finale e controllo

Ultimo passaggio è il controllo dei collegamenti idrici per assicurarsi che non vi siano perdite; in caso contrario si procederà con la sostituzione delle parti usurate.

A questo punto l’intervento è finito e non resterà che effettuare un nuovo controllo della qualità dell’acqua.

 

Scopri i nostri prodotti e prenota una consulenza: bere acqua pulita è un tuo diritto.

  • 28 Novembre 2022by admin
  • 637
  • 0

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *