I filtri per i rubinetti sono ormai diventati la norma per pressoché tutte le abitazioni. Diffusi ormai fin dagli anni ‘70, periodo che ha coinciso anche con l’introduzione del miscelatore nei rubinetti, il sistema che ci permette di avere l’acqua a gradazioni di temperatura diverse.

Il grande vantaggio dei filtri per i rubinetti è, senza contare tutto il resto, la dimensione ridotta e compatta. Si avvitano al rubinetto e il prezzo va da pochi euro fino anche a 70 euro per i modelli più complessi. Il loro scopo primario è filtrare le impurità solide: pietroline, sabbia, terra, residui e in generale rendere l’acqua più morbida e bevibile. In pratica il sapore migliora, così come ovviamente la sicurezza di non inserire detriti nel nostro corpo. Se accoppiati a un’ulteriore soluzione di depurazione, anche poco ottimizzata, come una caraffa filtrante, si può ottenere acqua pura e di ottima qualità, risparmiando sulle bottiglie di plastica.

Il mercato dei filtri e della depurazione dell’acqua sta crescendo di giorno in giorno, arrivando ormai ad essere una presenza costante nelle pubblicità che vediamo e contando davvero molti modelli diversi con sistemi proprietari.

Quasi tutti gli apparecchi di questo tipo hanno un meccanismo per attivare o disattivare la filtrazione, compreso il desiderio di voler preservare la cartuccia del filtro più a lungo.

Nel peggiore dei casi, anche con il prodotto più economico e meno efficiente, il cloro viene sicuramente rimosso. La rimozione dei nitrati e del calcare, tuttavia, è lasciata in mano alle aziende che producono sistemi più complessi e dalle capacità filtranti migliori. I classici filtri anticalcare che avvitiamo al rubinetto, quelli che compriamo normalmente al supermercato per intenderci, hanno una percentuale di filtrazione delle sostanze calcaree davvero bassa.

Altro vantaggio davvero importante, che invece ha permesso ai filtri per i rubinetti di essere un accessorio fondamentale nei rubinetti di ogni casa, è quello di ridurre (e di molto) la carica batterica dell’acqua. Lasciando stare i sistemi filtranti classici, con la semplice “rete” per trattenere sassolini e impurità, un depuratore qualsiasi in aggiunta ai classici filtri è il modo migliore per creare dell’acqua pura, senza batteri o con una presenz minima degli stessi.

Gli svantaggi dei filtri anticalcare

Uno degli svantaggi più grande dei filtri da rubinetto, rispetto a un sistema ad-hoc esterno per la filtrazione, è la necessità di applicare ricambi spesso. A seconda della qualità di acqua che esce dai rubinetti, infatti, si deve agire con la manutenzione ordinaria almeno una volta ogni 2 mesi.

Nel migliore dei casi possiamo arrivare a 3 o 4 mesi, ma dopodiché è proprio la conformazione dei filtri da rubinetto a creare una risacca di batteri e la proliferazione di elementi microbiologici nell’acqua. Per questo spesso si utilizzano anche caraffe filtranti e sistemi ad osmosi inversa o ultrafiltrazione per migliorare davvero la qualità di ciò che beviamo.

Un altro svantaggio, sensibile per alcuni, è quello di scegliere prodotti eccessivamente performanti, come i sopra menzionati sistemi ad osmosi inversa che, filtrando il 99% delle sostanze disciolte nell’acqua, finisce anche per rimuovere parte dei sali minerali, di fatto impoverendo il liquido, seppur non in maniera sensibile.

Proprio per tutte le scelte disponibili e per aiutare nell’installazione e manutenzione, Agualinda.net mette a disposizione un team di tecnici specializzati, pronti ad intervenire per qualsiasi evenienza, di manutenzione ordinaria o straordinaria, aiutando anche nelle fasi iniziale di impostazione e spiegazione del funzionamento degli apparecchi.

  • 28 Novembre 2022by admin
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